LAS HIJAS
DEL FUEGO

 

MAN
MADE

 

MUJER
NOMAD

 

A ROSA AZUL
DE NOVALIS

 

NI D’EVE NI D’ADAME.
Une histoire intersexe.

 

CAPITAL RETOUR

 

EL PRINCIPE

 

IO SONO SOFIA

 

ROOM FOR
A MAN

 

QUEEN KONG

 

MAKING (OF) LOVE

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Gender
Border
Film
Festival

Il Gender Border Film Festival (GBFF) è un festival di cinema che nasce con lo scopo di raccontare al pubblico le nuove rappresentazioni legate all’identità di genere, al corpo, alla libera manifestazione del desiderio e della sessualità.

“Ni d’Eve ni d’Adam” di Floriane Devigne
vince la prima edizione di Gender Border Film festival

Milano, 10.11.2019 – si è conclusa ieri sera con la cerimonia di premiazione la prima edizione del Gender Border Film Festival: la rassegna, diretta e ideata da Marco Kassir e Marco Malfi Chindemi, dedicata all’identità di genere e ai suoi confini attraverso la narrazione cinematografica e gli incontri che si è svolta al Cinemino dal 7 al 9 novembre.
La Giuria della prima edizione del Gender Border Film Festival composta da Adele Tulli (regista), Maria Silvia Fiengo (fondatrice associazione Famiglie Arcobaleno), Rafael Maniglia (direttore Festival Mix Milano) e Giancarlo Zappoli (Direttore di MyMovies.it e Presidente Nazionale del Centro Studi Cinematografici) ha assegnato il premio del valore di 1.000 euro a Floriane Devigne per  Ni d’Eve ni d’Adam.

Gender Border Award
NI D’EVE NI D’ADAM. UNE HISTOIRE D’INTERSEX
di Floriane Devigne (Francia/Svizzera, 58’)

Motivazione – Per la capacità di raccontare con grazia stilistica e determinazione una realtà sconosciuta ai più, quella delle persone intersessuali. Un film necessario perché mette in luce la violenza insita alle pratiche mediche di riassegnazione del sesso, comunemente accettate, ma di fatto una mutilazione alla nascita, suggerendo anche alternative concrete e rispettose dell’individuo.
Sinossi – Come vivi con un segreto? Come vivi con i genitali che sono stati scelti per te, chirurgicamente ricostruiti alla nascita per rispettare la norma? Come formi la tua identità con questa differenza? M, 27 anni vive in Francia, dove l’intersessualità è ancora vista come una patologia che deve essere curata e riparata. Questa sua parte integrante è un tabù ancora da affrontare. Per rompere il silenzio M risponde all’annuncio di Deborah, 25 anni, anche lei intersessuale. Quest’ultima, laureanda in studi di genere, sta cercando storie di prima mano per scrivere la sua tesi. È in questo momento che M e Deborah iniziano una corrispondenza che cambierà radicalmente le loro vite.

La giuria ha inoltre assegnato una Menzione speciale a
CAPITAL RETOUR
di Léo Bizeu (Francia, 69’)
Motivazione – Il film che più di tutti incarna la missione del think fluid del Gender Border Film Festival proponendo, a partire dalla consapevolezza delle avanguardie storiche, un immaginario nuovo e sovversivo sull’identità di genere, sessualità, desideri fuori dai binarismi e stereotipi eteronormati.
Sinossi – Un corpo alla ricerca di un senso, oppure un senso che cerca disperatamente un corpo all’interno del quale realizzarsi e creare una propria esistenza? Figure mobili, nomadi e mutanti nel corpo, nello spirito e nell’identità.

Il Premio del Pubblico “Il Cinemino”
al film più votato dai soci del cineclub milanese a
A ROSA AZUL DE NOVALIS
di Gustavo Vinagre, Rodrigo Carneiro (Brasile, 70’)
Sinossi – Marcelo ha un’ottima memoria. Ricorda perfettamente la sua infanzia, la storia della sua famiglia e ha visioni sulle sue vite passate. In una di queste è stato Novalis, un poeta tedesco alla ricerca di una rosa blu. E nella sua vita attuale cosa sta cercando Marcelo?

Gli
Organ
izzat
tori

Quando per la prima volta abbiamo iniziato a parlare dell’idea di indagare sulle nuove rappresentazioni che hanno a che vedere con l’identità di genere ci siamo reciprocamente entusiasmati, Sentivamo e sentiamo nell’aria qualcosa di nuovo, una piccola rivoluzione: l’essere umano che per la prima volta nel corso della storia può consapevolmente sapere chi è, a quale genere appartenere o scegliere di non appartenere a nessun genere fino ad ora prestabilito.
Abbiamo trovato doveroso intraprendere un viaggio esplorando mondi nuovi legati proprio alle nostre identità di genere, ai nostri desideri, alla sessualità e alle proiezioni di chi siamo e di come veniamo percepiti.

Marco Kassir & Marco Malfi Chindemi

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Al Cinemino, via Seneca 6, 20135 Milano