Gender
Border
Film
Festival

Film
selezionati

Giovedì 21
Ottobre
ore 2o:30

FILM IN CONCORSO

Petite Fille

di Sébastien Lifshitz

Presentato alla 70ma Berlinale, Petite Fille ci racconta il fallimento di un sistema incapace di accettare la scelta di Sasha, un bambino di otto anni che ha come unica colpa quella di essere una bambina. Una libertà violata a causa della paura degli adulti di affrontare un tema ancora tabù che si trasforma in una serie ingiustificata di divieti e accuse nei confronti della sua famiglia.
L’amore incondizionato dei suoi genitori sarà l’unica difesa contro quell’ambiente ostile che le impedisce di essere ciò che desidera. Sébastien Lifshitz ci prende per mano per spiegarci il fenomeno della disforia di genere, la sensazione di inadeguatezza causata dal sentire la propria identità di genere diversa dal proprio sesso, attraverso gli occhi di una bambina e grazie alla grande lezione di tolleranza della madre, andata oltre le proprie convinzioni per un bene superiore: la felicità di sua figlia.
Prodotto dall’Agat Films & Ex Nihilo, Petite Fille è la lotta di una madre contro un sistema ancora ricco di stereotipi, capaci persino di insinuarsi tra le mura scolastiche dove nessuno dovrebbe sentirsi escluso.

Biografia: Sébastien Lifshitz è un regista francese, autore di diversi film che hanno come tema principale le problematiche della comunità LGBTQ+. Laureato presso l’Università Sorbona di Parigi in Storia dell’Arte, ha vinto numerosi riconoscimenti tra cui il premio Jean Vigo, il Teddy Award nel 2020 al Festival di Berlino e il premio per il Miglior Documentario ai César del 2013 con il film Les Invisibles.

Giovedì 21
Ottobre
ore 22:30

RETROSPETTIVA GUSTAVO VINAGRE

Desaprender a Dormir

di Gustavo Vinagre

Dopo la sua “trilogia de uma pessoa só” (Lembro Mais dos Corvos, A Rosa Azul de Novalis e Vil Má), Gustavo Vinagre ci racconta una commedia sperimentale che parla di Flàvio e Josè, una coppia omosessuale in crisi.
Flàvio è un montatore di film hard che, a causa del suo lavoro, perde totalmente la propria libido, una condizione che lo porterà ad iniziare un percorso psicologico interiore dal quale terrà fuori Josè, impegnato a calcolare l’equazione che permetterà un giorno all’uomo di arrivare su Marte. Nel corso della vicenda vedremo il tentativo da parte di Josè di riportare il desiderio nella vita del suo amato e l’apparizione di un personaggio misterioso, Hypnos, dio del sonno e youtuber che insegna l’arte del riposo.
In questo film prodotto da Rodrigo Carneiro e dallo stesso Vinagre, vediamo l’abbandono da parte del regista brasiliano dei temi legati all’individualità per inoltrarci nella complessità della vita di coppia e di quell’atavico bisogno di affetto che accomuna ogni essere umano.

 

Biografia: Gustavo Vinagre ha studiato letteratura all’Università di San Paolo e sceneggiatura al EICTV di Cuba. Ha diretto diversi cortometraggi come Filme para poeta cego, La llamada, Nova Dubai, Os cuidados que se tem com o cuidado que os outros devem ter consigo mesmos e Filme-catástrofe.
Il suo primo lungometraggio Lembro mais dos corvos/I remember the crows ha vinto come miglior opera prima al Cinema du Reel 2018 e come miglior film all’Indie Lisboa 2018.

Venerdì 22
Ottobre
ore 15:00

RETROSPETTIVA GUSTAVO VINAGRE

A Rosa Azul de Novalis

di Gustavo Vinagre, Rodrigo Carneiro

Marcelo ha un’ottima memoria. Ricorda perfettamente la sua infanzia, la storia della sua famiglia e ha visioni sulle sue vite passate. In una di queste è stato Novalis, un poeta tedesco alla ricerca di una rosa blu. E nella sua vita attuale cosa sta cercando Marcelo? Il protagonista ci permette di entrare nella sua abitazione e nella sua vita offrendoci un caffè, bevanda alla quale non può rinunciare. Il film è un monologo, quasi una seduta psicoanalitica, che permette a Marcelo di ripercorre momenti difficili e importanti della propria vita. Il racconto del passato è inframezzato dalla sua quotidianità, che ci mostra con estrema naturalezza, e da riflessioni sul futuro. Forse è proprio attraverso questo percorso che Marcelo riuscirà a dare una risposta alla sua domanda lasciando, invece, allo spettatore interrogativi su cui riflettere.

Biografia: Gustavo Vinagre ha studiato letteratura all’Università di San Paolo e sceneggiatura al EICTV di Cuba. Ha diretto diversi cortometraggi come Filme para poeta cego, La llamada, Nova Dubai, Os cuidados que se tem com o cuidado que os outros devem ter consigo mesmos e Filme-catástrofe.
Il suo primo lungometraggio Lembro mais dos corvos/I remember the crows ha vinto come miglior opera prima al Cinema du Reel 2018 e come miglior film all’Indie Lisboa 2018.

Rodrigo Carneiro ha studiato storia all’Università di Ouro Preto e montaggio al EICTV di Cuba. È stato ricercatore nel dipartimento di cinema della facoltà di Belle arti presso la Concordia University di Montreal. Ha scritto e diretto i corti Marilia (2011), Microsieverts (2012) e Copyleft (2014).

Venerdì 22
Ottobre
ore 16:30

RETROSPETTIVA GUSTAVO VINAGRE

Deus Tem AIDS

di Gustavo Vinagre, Fabio Leal

Presentato in anteprima mondiale al Sicilia Queer Filmfest 2021, Deus tem Aids è il sesto lungometraggio di Gustavo Vinagre, regista brasiliano affiancato questa volta da Fàbio Leal.
In questo documentario ci viene raccontato il duro colpo subito dal Brasile negli anni 80 a causa del dilagare dell’AIDS, attraverso le vite di sette artisti e di un medico attivista, ognuno dei quali affetto da HIV.
La pittura, la scrittura, il teatro, saranno tutti elementi indispensabili per aiutare lo spettatore a inoltrarsi nella loro condizione psicologica.
Per Vinagre e Leal, sarà l’occasione per analizzare i pregiudizi persistenti nei confronti della comunità LGBTQ+, tacciata di essere portatrice di un castigo divino per via della sua promiscuità. Degli stereotipi molto presenti ancora oggi nel Brasile di Bolsonaro, il presidente reo di aver gestito in maniera catastrofica la pandemia del Coronavirus e di aver creato un contesto in cui la sierofobia, la paura nei confronti dei sieropositivi, ha trovato una solida base.
Con il suo cinema fatto di fisicità e sensualità esasperata, Vinagre ci offre dei nuovi punti di vista dal quale guardare questo fenomeno per comprendere meglio il dolore interiore di un sieropositivo.

 

Biografia: Gustavo Vinagre ha studiato letteratura all’Università di San Paolo e sceneggiatura al EICTV di Cuba. Ha diretto diversi cortometraggi come Filme para poeta cego, La llamada, Nova Dubai, Os cuidados que se tem com o cuidado que os outros devem ter consigo mesmos e Filme-catástrofe.
Il suo primo lungometraggio Lembro mais dos corvos/I remember the crows ha vinto come miglior opera prima al Cinema du Reel 2018 e come miglior film all’Indie Lisboa 2018.

Fábio Leal è regista, sceneggiatore e attore. Ha scritto, diretto e recitato nei cortometraggi O Porteiro do Dia (pubblicato in 10 paesi) e Reforma (miglior attore e miglior sceneggiatura al Festival di Brasilia). Quest’anno esce il suo primo lungometraggio, Deus tem AIDS (diretto in collaborazione con Gustavo Vinagre), e sta scrivendo il suo primo lungometraggio di finzione, O Vale dos Homossexualuais.

Venerdì 22
Ottobre
ore 18:00

RETROSPETTIVA GUSTAVO VINAGRE

Filme Para Poeta Cego

di Gustavo Vinagre

Vincitore del premio per il miglior cortometraggio documentario all’IBAFF International Film Festival, Filme Para Poeta Cego è il racconto della vita di un personaggio molto popolare del panorama culturale latino americano: Pedro José Ferreira da Silva, meglio conosciuto come Glauco Mattoso.Figura di spicco della “Porn Art movement” degli anni 80, è stato uno dei primi intellettuali gay a utilizzare il porno come mezzo di denuncia politica nei confronti della dittatura militare brasiliana.
Un artista diventato sfortunatamente cieco a causa di un glaucoma negli anni ’90 ma che nonostante ciò ha portato avanti con convinzione le sue bizzarrie da amante del mondo masochista e feticista.Poeta, scrittore, traduttore, autore di canzoni e molto altro ancora, Glauco Mattoso decide di assecondare il progetto di Vinagre, ponendo però delle rigide condizioni che renderanno alquanto difficile la realizzazione di questo atipico documentario.

 

Biografia: Gustavo Vinagre ha studiato letteratura all’Università di San Paolo e sceneggiatura al EICTV di Cuba. Ha diretto diversi cortometraggi come Filme para poeta cego, La llamada, Nova Dubai, Os cuidados que se tem com o cuidado que os outros devem ter consigo mesmos e Filme-catástrofe.
Il suo primo lungometraggio Lembro mais dos corvos/I remember the crows ha vinto come miglior opera prima al Cinema du Reel 2018 e come miglior film all’Indie Lisboa 2018.

Venerdì 22
Ottobre
ore 18:00

RETROSPETTIVA GUSTAVO VINAGRE

Nova Dubai

di Gustavo Vinagre

Presentato all’Hacker Porn Film Festival di Roma, Nova Dubai di Gustavo Vinagre, regista e protagonista, è un film ambientato a São José dos Campos, una città nei pressi di San Paolo, dove il protagonista ritorna dopo alcuni anni di assenza.
In quest’opera semi-biografica, Vinagre si scontra con un paesaggio in continuo mutamento, in cui quelli che una volta erano dei semplici condomini sono ormai diventati dei grattacieli moderni. Una nuova immagine della città che disorienta sia lui che i suoi vecchi amici, tutti accomunati da un profondo senso di perdita identitaria e a cui reagiranno attivamente tramite il sesso.
L’unica risposta valida alla trasformazione capitalista sarà quella del pieno abbandono all’edonismo, che si sviluppa in rapporti sessuali consumati in qualsiasi luogo: dai parchi all’aperto agli appartamenti abbandonati, tutti luoghi destinati a scomparire.
Un atto di ribellione per rivendicare i luoghi della memoria nei confronti di quel sistema che ha reso la sessualità una merce e la crescita una semplice trasformazione in un ingranaggio utile alla macchina produttiva capitalista.

 

Biografia: Gustavo Vinagre ha studiato letteratura all’Università di San Paolo e sceneggiatura al EICTV di Cuba. Ha diretto diversi cortometraggi come Filme para poeta cego, La llamada, Nova Dubai, Os cuidados que se tem com o cuidado que os outros devem ter consigo mesmos e Filme-catástrofe.
Il suo primo lungometraggio Lembro mais dos corvos/I remember the crows ha vinto come miglior opera prima al Cinema du Reel 2018 e come miglior film all’Indie Lisboa 2018.

Venerdì 22
Ottobre
ore 20:30

FILM IN CONCORSO

Always Amber

di Lia Hetala, Hannah Reinikainen

He or She? Amber preferisce They, il giusto pronome con cui rivolgersi a una persona transgender che si identifica come non-binary.
Tra la fredda neve di Stoccolma, Lia Hietala e Hannah Reinikainen ci raccontano la transizione di Amber, affrontatə insieme alla sua terapista e alla speciale amicizia con Sebastian, entrambi parte della comunità queer della città in cui trovano quello che ləi stessa definisce un’ “utopia di libertà” dove sentirsi finalmente accettatə e lontanə da qualsiasi etichetta stereotipante. Un documentario costruito attraverso diverse tipi di riprese che passano dalla classica ripresa digitale all’utilizzo delle fotocamere degli smartphone e dei filtri Snapchat.
La colonna sonora firmata dal gruppo svedese degli “Shitkid” ci aiuta ad immergerci in questa storia di ambientazione punk in cui Amber cerca se stessə tra feste, alcol e nuovi incontri che lə costringeranno a riflettere sulla sua identità sessuale e sui pregiudizi della società sul mondo LGBTQ+.

Biografia: Lia Hietala, classe 1993, è una regista e sceneggiatrice svedese.
Per il suo primo cortometraggio If I Say No, ha ricevuto una borsa di studio dalla Nordnorsk Film Senter, grazie alla quale è riuscita a realizzare il suo secondo film Min Homosyster, che ha vinto numerosi premi, tra cui il Teddy Award della Berlinale 2017.

Hannah Reinikainen, classe 1992, è una regista svedese. Ha studiato Giornalismo all’Università di Stoccolma e Cinema Documentario alla Biskops Arnö Folkhögskola. È stata coinvolta come assistente alla regia e montatrice nella realizzazione del film Shapeshifters di Sophie Vuković. Ha realizzato il suo primo lungometraggio documentario, Always Amber, insieme a Lia Hietala. Il film ha celebrato la sua prima mondiale alla Berlinale 2020 ed è stato nominato ai Teddy Award 2020.

Venerdì 22
Ottobre
ore 22:00

CORTI XXX

Night in Shorts

Verranno proiettati:

Moteles di Claudia Quigua

Nella città colombiana di Santiago de Cali c’è un gran numero di “Moteles”, dei luoghi di rifugio protetti da una privacy ferrea in cui i clienti possono essere qualsiasi cosa vogliono e soddisfare ogni loro piacere sessuale.
Moteles, diretto da Claudia Quigua, è un documentario che mostra le testimonianze di chi lavora in questi posti come le donne delle pulizie e i receptionist, personaggi di cui si sentono le voci senza mai vedere i loro volti, come a rispecchiare la riservatezza tipica di questi luoghi sacri.

All of Me di Josie Hess

Dopo il grande successo di Morgana, Josie Hess torna con un altro corto-documentario che ci racconta l’incredibile storia di Melinah Viking, una camgirl affetta da paralisi cerebrale che con coraggio e determinazione sfida le convenzioni sociali sul sesso per esprimere la sua vera essenza.
All of Me è una storia di rivalsa dalle umiliazioni, dalle risatine, dai mormorii che Melina ha dovuto subire per via della sua diversità.

Rising Sun Blues di Sura Hertzberg

La cover del celebre brano “The House of the Rising Sun” degli Animals fa da sfondo a questo elogio del corpo femminile, lontano dai canoni estetici imposti dalla modernità. Un cortometraggio che oscilla tra colore e bianco e nero e che invita a cogliere la poesia dietro dei corpi non convenzionali.>
In questo lavoro di Sura Hertzberg, artista crossmediale i cui lavori spaziano dalla performance art alla video-art, siamo liberi di parlare di sessualità, piacere e amore.

Another Beautiful Creature di Mahx Capacity

Jasper Lowe e Poodle Mixx sono una coppia trans/nonbinary che presto avrà un bambino. Jasper è infatti incinta di otto mesi e questo cortometraggio, che si divide tra il documentario e il porno d’autore, racconta la gioia della gravidanza e le difficoltà sia interiori che sociali dietro questa esperienza.
Rinchiusi tra le mura di casa a causa del coronavirus, i due discutono sull’identità di genere, sull’evoluzione del corpo di Jasper e sui piaceri del sesso in gravidanza.

Lizzy and Seyyah di Kristian Petersen

Lizzy and Seyyah è un cortometraggio diretto da Kristian Petersen che racconta il potere inclusivo del piacere sessuale nei confronti di una categoria spesso dimenticata, quella dei disabili.
Lizzy è la sua mistress ma anche la sua infermiera, capace di curare Seyyah sia nel corpo che nello spirito.

Sabato 23
Ottobre
ore 15:00

RETROSPETTIVA GUSTAVO VINAGRE

Vil Má

di Gustavo Vinagre

Quella che sembra essere una banale intervista a un’anziana signora, in realtà è la storia di Wilma Azevedo, nome d’arte di Edivina Ribeiro, storica autrice brasiliana di racconti pornografici.
Nel suo elegante salotto, caratterizzato da busti, arazzi e un manichino da sarta, la regina brasiliana del sadomaso confessa quello che è stato il suo mondo, fatto di pratiche di perversione estrema, sadomasochistiche, coprofile, incestuose, feticiste e schiavistiche, in cui non mancavano mai strani dildi di carta vetrata o frutta esotica. Racconti crudi ed espliciti che delineano una ribellione verso una società patriarcale e uno spazio di libertà durante la dittatura.
Trame che però si confondono tra loro a causa della memoria sbiadita della donna. Per questo verrà sorretta da una giovane attrice che, a breve, dovrebbe interpretarla in un film e a cui è stata affidata il compito di leggere le numerosissime lettere che Wilma riceve ogni mese da parte dei suoi ammiratori.
Presentato in anteprima alla Berlinale, Vil Má usa l’espediente intimo dell’intervista per osservare il tema del doppio, dello scontro tra la realtà e la messa in scena ma anche tra la Wilma che presto sarà sul grande schermo e quella reale che racchiude in sé bene e male, fede ed erotismo.

 

Biografia: Gustavo Vinagre ha studiato letteratura all’Università di San Paolo e sceneggiatura al EICTV di Cuba. Ha diretto diversi cortometraggi come Filme para poeta cego, La llamada, Nova Dubai, Os cuidados que se tem com o cuidado que os outros devem ter consigo mesmos e Filme-catástrofe.
Il suo primo lungometraggio Lembro mais dos corvos/I remember the crows ha vinto come miglior opera prima al Cinema du Reel 2018 e come miglior film all’Indie Lisboa 2018.

Sabato 23
Ottobre
ore 16:30

con presenza del regista

Omaggio a Simone Bozzelli

Verranno proiettati:

Mio Fratello
Umberto e Stefano, due fratelli, si sono appena trasferiti in un nuovo appartamento, dove condividono la stanza da letto. In assenza della madre, Stefano è costretto a badare al fratello minore, che urla in silenzio un urgente bisogno d’affetto e contatto.

Loris sta bene
Una piccola famiglia, Loris e sua zia. Una piccola vita, sempre la stessa.
Loris è un ventitreenne estremamente ingenuo, aspetta un uomo che non ha mai visto. L’uomo, conosciuto in chat, è un sieropositivo disposto a trasmettergli la propria malattia. Per Loris il virus è un alleato alla ricerca del desiderato rapporto simbiotico con Valerio, il suo fidanzato sieropositivo.

Amateur
Un caldo pomeriggio. Serena aiuta Christopher a studiare tedesco. Lui, annoiato, preferisce riprenderla con il suo cellulare. Lei non vuole ma a lui piace, lo fa ridere: soprattutto quando Serena fa il maialino. E quando Christopher ride lei è felice. Attraverso quel gioco, i due si avvicinano e scoprono un’intimità inaspettata.

J’ador
Roma. Claudio ha quindici anni e qualcuno gli sta scrivendo in fronte “J’ador” perché profuma come una femminuccia. È Lauro, il leader diciottenne di un gruppo di ragazzi che dicono di essere fascisti e fanno un sacco di cose per un partito di estrema destra. Claudio vuole andare con loro alla “cena” in sezione, ma alla cena si va solo se si fa parte del gruppo, e le femminucce non ci entrano. Se vuole ottenere ciò che desidera, in un pomeriggio, Claudio deve perdere il suo profumo da ragazzino e imparare ad odorare come un uomo.

Sabato 23
Ottobre
ore 18:00

FILM IN CONCORSO

con presenza del regista

La Dernière Séance

di Gianluca Matarrese

Un invito per una serata romantica, le fruste e la visione di corpi nudi che si lasciano andare al piacere.
Quello che sembra essere un documentario sul BDSM nella comunità omosessuale francese dei nostri giorni, si trasformerà presto nella storia di Bernard, un uomo di sessantatre anni che vive con i suoi due amati gatti e che dopo tanti anni decide di trasferirsi in una nuova casa. L’abbandono di quel posto che custodisce tanti preziosi ricordi gli darà la possibilità di raccontare a Gianluca, giovane regista e suo amante, quello che è stato vivere da omosessuale nella Francia degli anni 80, l’amore per il sadomaso e la dura lotta contro un terribile nemico come l’AIDS.

Bernard ci guida tra il disordine della sua ormai ex casa, dandoci le chiavi che ci permetteranno di scavare tra le sue memorie fatte di diapositive inossidabili e teiere di porcellana.
Un racconto coinvolgente che è stato presentato come evento speciale di chiusura alla Settimana internazionale della Critica di Venezia, dove è stato premiato con il Queer Lion.

Biografia: Gianluca Matarrese (Torino, 1980) si laurea presso l’Università di Torino e Paris VIII, diplomandosi parallelamente all’ École internationale de théâtre Jacques Lecoq di Parigi. Dal 2002 vive e lavora a Parigi. Nel 2008 debutta in televisione realizzando una sitcom per i canali francesi OCS. La sua attività di autore e regista televisivo lo porta a lavorare per una ventina di programmi televisivi francesi. Gianluca lavora come attore per il cinema e per il teatro in Francia. Il suo corto Il mio bacio come al cinema riceve il premio Achille Valdata al Festival del Cinema di Torino 2014. Il suo primo lungometraggio documentario Fuori Tutto, vince il premio di miglior documentario italiano al Torino Film Festival 2019. Ha attualmente diretto il documentario musicale sulla cantante francese candidata all’Eurovision 2021: Barbara Pravi, voilà qui je suis per France Télévisions. Il suo ultimo film La dernière séance è stato presentato alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia vincendo il Queer Lion, il suo prossimo film Fashion Babylon (France Télévisions) e il film Il Posto (in co-regia con Mattia Colombo, ARTE/NDR) saranno presentati nei prossimi festival autunnali internazionali.

Sabato 23
Ottobre
ore 20:30

FILM IN CONCORSO

Une Dernière Fois

di Olympe de G.

Ognuno di noi, parlando di sesso, ha provato almeno una volta a fantasticare sulla famosa prima volta, tanto decantata da registi e scrittori in ogni angolo del mondo. Sono pochi però quelli che hanno avuto il coraggio di interrogarsi su quello che un giorno sarà inevitabilmente l’ultima volta. In questa storia, raccontata sotto forma di documentario, la regista francese Olympe de G. ci guida nell’intimità e nelle paure di Salomè, una donna orgogliosa sulla soglia dei settant’anni che, un po’ per noia, decide di prendere il controllo sulla sua ultima volta e di trovare, attraverso un annuncio sul giornale, la persona giusta con cui passare l’ultima notte di passione. Sarà l’inizio di un erotico viaggio che la porterà, insieme alla filmmaker Sandra, all’incontro con spasimanti di ogni genere e con problemi legati alla sessualità che non faranno altro che aumentare le sue perplessità, costringendola a fare i conti con l’inevitabile passaggio del tempo e il doloroso processo di accettazione di un corpo che non sentiamo più nostro.

Biografia: Olympe de G. è una regista francese nata a Parigi, divenuta famosa nella scena erotica europea grazie ai suoi cortometraggi sessualmente espliciti e alla sua lunga collaborazione con Erika Lust, anche lei scrittrice e regista erotica con cui porta avanti i valori del femminismo attraverso la pornografia d’autore.

Sabato 23
Ottobre
ore 22:00

FILM IN CONCORSO

The Sad Girls

of The Mountains

di Candy flip & Theo Meow

Quattro ragazze, accomunate da una profonda depressione, decidono di tagliare tutti i rapporti con la società mettendo in scena il proprio rapimento. Dopo pochi giorni, Tess, Lara, Selma e Momo rivelano tramite i propri canali social di esser fuggite e di trovarsi in un nascondiglio segreto tra le montagne. In breve tempo, le quattro diventano un fenomeno virale capace di attirare l’attenzione del mondo intero grazie alla pubblicazione di video hard a pagamento sul loro sito web. Si fanno chiamare Sad Girls e usano il porno per supportare cause femministe e smascherare l’ipocrisia di quella società inquinata dalla mascolinità tossica in cui il male-gaze oggettivizza il corpo femminile e lo costringe a rincorrere irraggiungibili canoni di bellezza. Le Sad girls sono tutto ciò che una donna dovrebbe essere secondo il capitalismo: oggetti da guardare in maniera spersonalizzante. Il loro piccolo Eden verrà messo in discussione dall’arrivo di due reporter di Gonzo, Hendrik e Katharina, con cui si confronteranno su cosa significa essere femminista nell’era social, dove tutto diventa spettacolo e nulla riesce davvero ad aiutare la loro causa.

Biografia: Candy flip & Theo Meow, due autori del collettivo Meow meow, un insieme di artisti accomunati dalla passione per il sesso e il cinema erotico. Nei loro film, il porno diventa uno strumento di analisi della società moderna in cui il sistema patriarcale tende a sopprimere la libertà sessuale.

Domenica 24
Ottobre
ore 15:00

RETROSPETTIVA GUSTAVO VINAGRE

Lembro mais dos Corvos

di Gustavo Vinagre

Lembro mais dos corvos è il ritratto di Julia Katherine, un’attrice transessuale che vive in un piccolo appartamento nella periferia di San Paolo.
In questo film, che segna la terza collaborazione tra l’attrice e Gustavo Vinagre, Julia decide di concedersi in una lunga ed intima intervista in cui ci rivela senza filtri quello che è stata la sua vita, fatta di intense relazioni amorose, solitamente con uomini più grandi, viaggi estenuanti in giro per il mondo e soprattutto di cinema.
La copertina scelta per questo film ci proietta direttamente all’interno della cultura nipponica di cui lei è fortemente influenzata per via del padre, dimostrato anche dall’orgoglio con cui indossa i suoi lussureggianti kimoni molto simili a quelli delle geishe dei film di Ozu.
Una cinefila onnivora che in più momenti ci tiene a ricordarci come il cinema l’abbia salvata da quella depressione scaturita dalla complicata relazione con quel corpo incapace di esprimere la sua vera sessualità.
Lembro mais dos Corvos è un film sull’essenza del cinema, capace di plasmare una nuova vita in seguito al cambio di sesso, ma anche una riflessione su di esso per cercare un nuovo modo di fare cinema rispetto a quello del periodo classico.

 

Biografia: Gustavo Vinagre ha studiato letteratura all’Università di San Paolo e sceneggiatura al EICTV di Cuba. Ha diretto diversi cortometraggi come Filme para poeta cego, La llamada, Nova Dubai, Os cuidados que se tem com o cuidado que os outros devem ter consigo mesmos e Filme-catástrofe.
Il suo primo lungometraggio Lembro mais dos corvos/I remember the crows ha vinto come miglior opera prima al Cinema du Reel 2018 e come miglior film all’Indie Lisboa 2018.

Domenica 24
Ottobre
ore 16:30

FILM IN CONCORSO

con presenza delle registe

Un Uomo deve essere Forte

di Ilaria Ciavattini ed Elsi Perrino

“Il corpo in cui ci è capitato di nascere non determina la nostra essenza”. Una frase che riassume appieno il senso che questo documentario, diretto a quattro mani da Elsi Perino e Ilaria Ciavattini, vuole trasmettere.
Ci troviamo a Gardone Val Trompia, un paesino della provincia bresciana in cui vive Jack Tarullo, un ragazzo transgender, che coraggiosamente decide di mettersi a nudo e di raccontare alle telecamere il suo lungo percorso fatto di cure ormonali, operazioni e passaggi legali per diventare quello che ha sempre sentito di essere: un uomo. Nato e cresciuto con il mito di quel padre che non ha mai potuto conoscere per via della sua scomparsa prematura, Jack racconterà cosa significa vivere in un corpo estraneo e ci darà la possibilità di riflettere su quello che è l’inalienabile diritto di ognuno di noi di essere accettati così come siamo.

Biografia: Ilaria Ciavattini, nata nel 1988, scrive cortometraggi, booktrailer e video musicali. Nel 2010 ha diretto Fortino Lato Est, che ha ricevuto una menzione speciale all’European Short Pitch 2010. Alcune anteprime cinematografiche sono state proiettate al Festival Sguardialtrove 2010 di Milano e al Teatro Valle Occupato di Roma nel 2012.

Elsi Perino, nata nel 1984, ha lavorato sui set cinematografici come supervisore di sceneggiature e continuità per film, documentari e pubblicità per Rai, Mediaset e Walt Disney Italia. Dal 2013 insegna cinema e narrazione nelle scuole elementari e medie con Starring Film e Fondazione Crt. Da febbraio 2017 lavora come selezionatrice di film per Lovers International Film Festival – il festival del cinema di Torino che si concentra sui temi LGBT+.

Entrambe hanno frequentato il Master biennale in Storytelling presso la Scuola Holden di Torino

Domenica 24
ottobre
ore 18:30

FILM IN CONCORSO

North By Current

di Angelo Madsen Minax

Dopo tre anni dall’improvvisa morte della nipote Kalla, Angelo Madsen, decide di ritornare dalla sua famiglia in Michigan, sua città natale da cui aveva deciso di rimanere lontano da diverso tempo. Sarà l’occasione per Uncle Madsen, come lo chiamano i suoi nipoti, per fare finalmente i conti con il proprio passato e contemporaneamente per raccontare le ingiustizie e l’accanimento nei suoi confronti da parte della comunità mormone di cui anche la sua famiglia fa parte e condivide i valori, per via del suo cambio di genere. Un documentario costruito attraverso silenzi strazianti e vecchi filmati amatoriali che trasudano di una felicità e una stabilità familiare persa ormai da troppo tempo. Una profonda riflessione sul legame indissolubile tra il sesso e la morte e su quel dolore esistenziale che gli permetterà di ricongiungersi con la sorella Jesse, devastata dalla prematura perdita della figlia che l’ha catapultata in un vortice di dipendenze che le impediscono di andare avanti. North By Current è la storia di una famiglia che cerca di rimettere assieme i pezzi attraverso la tolleranza e l’accettazione del diverso.

Biografia: Angelo Madsen Minax è un regista e artista americano, originario del Michigan, i cui lavori riflettono sul mondo queer e sull’identità di genere. I suoi film, come le sue installazioni, sono stati esposti nei musei e nei festival di tutto il mondo come il Museum of Contemporary art di Chicago e l’European media art festival.

Domenica 24
Ottobre
ore 20:30

FILM DI CHIUSURA

Nights in Black Leather

di Richard Abel

Film cult movie del 1973, diretto e coprodotto da Richard Abel con lo pseudonimo di Ignatio Rutkowski per Jaguar Studios: protagonista Peter Berlin, artista poliedrico (attore, fotografo, modello, filmmaker) e figura di spicco tra quelle che liberarono e ridefinirono l’immaginario omosessuale e l’estetica gay negli anni Settanta.